John Hughes ha pensado en una posible secuela de Breakfast Club (letras que la recensión), el culto adolescente del 1985 que ha definido una intergeneracional. Se revela a Anthony Michael Hall, intérprete de Brian Johnson, segundo cui il regista aveva immaginato di riunire i cinco protagonistas molti anni dopo ilro incontro nella scuola, questa volta alle prese con la vita adulta e il mundo del trabajo. Un’idea mai arrivata sullo schermo, ma che avrebbe potuto dare al film una continuazione sorprendentemente coerente con il suo Spirito.
Hall no ha hablado durante una entrevista en The Rich Eisen Show, recordando una conversación abierta con Hughes alcuni anni dopo l’uscita de la película. “Era qualcosa che aveva in mente, l’idea di riportare insieme il Breakfast Club. Tipo quei cinque personaggi riuniti in qualche modo più avanti nella loro vita, mentre lavorano e hanno trent’anni”. El abogado ha leído aver parlato con Hughes incluso en 1988, cuando regista lo chiamò insieme a John Candy: “Penso quindi che fosse qualcosa su cui stava giocando. Non so se l’avesse scritto oppure no”. Le parole di Hall non confermano l’esistenza di una sceneggiatura, ma suggeriscono che l’idea di tornare su quei personaggi fosse realmente presente nei pensieri del regista.
La posibilidad es particularmente interesante porque Breakfast Club no tiene una secuela tradicional. La película relata una única giornata de tenencia escolar durante la cual cinco adolescentes appartenenti en mundos aparentemente inconciliables – Brian, Claire, Andrew, John y Allison – finivano per abbattere le etichette con cui erano stati definiti dagli altri e da se stessi. Portarli nei loro trent’anni avrebbe significato verificare cosa fosse rimasto di quella trasformazione. La domanda centrale non sarebbe stata simplemente cosa fosse Successo loro, ma se le promesse fatte a se stessi da adolescentes avessero resistito al passaggio all’età adulto.
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La secuela de Breakfast Club avrebbe potuto mostrare cosa resta dei cinque ragazzi dopo la scuola
En la película de 1985, Anthony Michael Hall, Molly Ringwald, Emilio Estevez, Judd Nelson y Ally Sheedy interpretan a cinco estudiantes muy diversos entre loro, costretti a trascorrere insieme un sabato mattina di punizione. Brian era il secchione, Claire la ragazza popolare, Andrew l’atleta, John il ribelle y Allison l’emarginata. La fuerza de la película stava proprio nella progresiva demolizione di esta categoría: dietro ogni estereotipo emergeva una persona muy complessa.
Una secuela ambientada dieci o quindici anni dopo avrebbe potuto ribaltare lo stesso meccanismo. Da adulti, quei cinque personaggi sarebbero probablemente tornati a essere definiti da nuove etichette: professional di Successo, genitore, fallito, persona rimasta intrappolata nel passato. Il loro incontro avrebbe potuto mettere alla prova ciò che avevano imparato quella mattina. Ésa es la idea que atribuye a Hughes la ventaja más interesante de un simple ritorno nostálgico.
El dato temporal ricordato da Hall è altrettanto significativo. El abogado racconta di aver parlato con Hughes alrededor de tres años después de Breakfast Club, cuando el regista avrebbe già pensato alla possibilità di rivedere i personaggi nel mundo del trabajo. Non sappiamo se Hughes abbia mai sviluppato concretamente una storia, né se sia mai esistita una sceneggiatura. Después de su muerte en 2009, además, el proyecto se completa necesariamente en el territorio delle ipotesi. Ma il concetto coincide con una delle caracteristiche più importantei della filmografia del regista: osservare l’adolescenza non come una fase isolata, bensì come il momento in cui si formano identità destinate a condizionare il resto della vita.
Tenemos una curiosa colección con Weird Science, otra película dirigida por Hughes en 1985. Hall ricorda che, durante la labor de Breakfast Club, el registro que presentó la idea propia para la película sucesiva: «Mi disse: “Mi è appena venuta un’altra idea per il nostro prossimo film”. Y agrega: “Ci sarai tu e quest’altro ragazzo. Creerete una ragazza nel computer”. Io gli risposi: “¿Cosa?”». Quel ragazzo sarebbe poi stato interpretado por Ilan Mitchell-Smith, entre la ragazza, Lisa, avrebbe avuto il volto di Kelly LeBrock.
El racconto restituisce soprattutto una’immagine di John Hughes come autore capace di sviluppare contemporáneamente más idea y di trasformare experiencia adolescenziali aparentemente semplici in storie dal fuerte potencial generazionale. Un eventual Breakfast Club 2 avrebbe potuto inserirsi perfectamente en esta visión, perché avrebbe permesso di spostare la domanda dal «chi sei a scuola?» al «chi sei diventato?».
La vera forza dell’idea, quindi, non sta nel riportare sullo schermo cinque personaggi amatissimi, ma nella possibilità di verificare quanto le identità che ci vengono assegnate durante la adolescencia continuino a definirci. È anche il motivo per cui una sequel del genere avrebbe potuto essere molto più rischioso di una semplice operazione nostalgica: avrebbe dovuto confrontarsi con il tempo, con il fallimento delle aspettative e con il modo in cui le persone changeo.
Por eso el proyecto rimasto soltanto nella mente di Hughes conserva ancora yggi un certo fascino. Breakfast Club si chiudeva con la sensazione che quei cinque ragazzi avessero finalmente imparato a guardarsi oltre le proprie etichette. Una secuela avrebbe potuto chiedere loro, molti anni dopo, se quella promessa fosse stata davvero mantenuta.










