Los primeros pulmones de Hirokazu Kore’eda Llegando a la prima volta nelle sale italiane grazie a BiM Distribuzione, che dedica al registro japonés la rassegna Riflessi dell’invisibile: i primi capolavori di Kore-eda. La iniciación, en el programa del 14 de mayo y el 1 de julio, ofrece la ocasión de arriesgar los orígenes de una delle voci más riconoscibili del cine contemporáneo.
La rassegna si articola in quattro appuntamenti che riportano in sala alcuni dei titoli fondamentali della prima fase autoriale del regista.
Si parte con la ópera prima Maborosi – I bagliori dell’anima (1995), in uscita regolare a partire dal 14 maggio, per poi proseguire con Nobody Knows – Come si diventa adulti (2004), ispirato a un fatto di cronaca reale e che sarà al cinema dal 25 al 27 maggio.
Terzo film della rassegna è invece Still Walking – Caminando en un giorno d’estate (2008), che sarà proiettato dal 15 al 17 giugno; infinita, Vida maravillosa – Qual è il tuo ricordo più bello? (1998) chiuderà la retrospettiva il 29, 30 giugno e 1 luglio.
L’iniziativa è stata confermata da BiM Distribuzione, che già in passato ha portato in Italia diversas opere del cineasta. L’operazione non si limita a una simple retrospettiva, ma si inserisce in un percorso di valorizzazione autoriale preciso: reportare al centro la fase fondativa della poetica di Hirokazu Kore’eda per leggere in controluce le sue opere più Recenti. Además, esta arriesgada dei primi film del regista (oggi noto anche per Un affare di famiglia, Le buone stelle – Corredor e La inocencia) arriva proprio nelle settimane attorno al Festival di Cannes, dove sarà presentato in concorso il nuovo film del regista: Sheep in the Box.
Los orígenes del cine de Kore-eda y el retorno a los temas fondanti dell’identità e della memoria
Filmo selecciones seleccionadas en evidencia de las coordenadas principales del cine de Kore-eda: la familia como estructura inestable, la memoria como dispositivo emotivo y la pérdida como elemento central de la crescita personal. da nadie lo sabeche racconta l’abbandono infantile attraverso una lente cuasi documentalista, fino a Todavía caminandoche explora il lutto familiare con una costruzione narrativa minima ma profundamente estratificada, emerge una poetica coerente già nelle prime fasi della sua carriera.
Questa riscoperta asume un significado particular también en la vista del nuevo proyecto del registro, Ovejas en la cajaseleccionado para el concurso de Cannes y destinado a la distribución italiana de Lucky Red en BiM. La retrospectiva, en este sentido, non è solo uno sguardo al passato ma una chiave per leggere il presente creativo di Kore-eda, evidenciando como i susoi temi ricorenti continuino a evolucionarsi sin perdere el loro identità originaria.
Il ritorno in sala di estos titoli consente inoltre di osservare come il cinema giapponese contemporaneo abbia influenzato il linguaggio globale del racconto intimo, rendendo Kore-eda uno degli autori più importanti nel dialogo tra cinema d’autore e publico internazionale.
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