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Mimmo Calopresti gira en Calabria Giuseppe. El padre terreno: el nuevo corto en las cuevas de Zungri

Por los cuatro años Zungri si è trasformata nell’antica Nazaret. Del 24 al 27 de agosto, el sugestivo insediamento rupestre delle Grotte di Zungri, en la provincia de Vibo Valentia, ha ospitato le riprese di José. El padre terrenoel nuevo cortometraje directo de
Mimmo Calopresti e prodotto da Mediano Film con el sostegno della Calabria Film Commission.

Una producción que ha scelto la Calabria non simplemente como fondo, ma come elemento centrale nella costruzione dell’universo del film. Dopo diversi sopralluoghi, el productor Emanuele Bertucci ha infatti individuato nelle Grotte di Zungri il luogo ideale per riquerere la comunità di Nazareth e restituire un ambiente essenziale, antico y aparentemente sospeso nel tempo.

L’insediamento rupestre si è trasformato così in un vero e proprio set naturale, offrendo alla macchina da presa spazi e scorci difficilmente riproducibili attraverso una tradicional ricostruzione scenografica.

Marcello Fonte y Giuseppe en el nuevo corto de Mimmo Calopresti

Al centro de José. El padre terreno c’è una rilettura íntima della figura di
Giuseppe, osservato non soltanto come personaggio della tradizione cristiana, ma soprattutto come uomo e come padre.

A interpretarlo è Marcello Fonte, ganador del premio como mejor actor en el Festival de Cannes por su interpretación en perro de Matteo Garrón. Accanto a lui
Annalisa Giannotta interpreta a María, mentora Giuseppe Russo veste i panni di Gesù. Nel cast figura inoltre Francesco Colella, en el ruolo de Giovanni Battista.

Es alrededor de esta figura que Calopresti costruisce el núcleo más íntimo del cortometraje. Il racconto guarda alla famiglia attraverso affetti, paure, dubbi e silenzi, concentrándose soprattutto sul difficile rapporto di Giuseppe con un figlio del quale conosce il destino.

Il film prova quindi a spostare il punto di vista rispetto alla rappresentazione più tradizionale del racconto evangelico, cercando l’uomo dietro la figura religiosa. Giuseppe è un padre chiamato a confrontarsi con il trascorrere del tempo, con il dubbio e soprattutto con il timore di non essere stato abbastanza per quel figlio straordinario che gli è stato affidato.

Al centro ci sono anche il rapporto con Maria e il peso di una paternità vissuta nella consapevolezza di avere accanto un figlio destinato a qualcosa che supera la propia capacidad de comprenderlo e, soprattutto, di proteggerlo.

Le Grotte di Zungri diventano la Nazareth di “Giuseppe. Il padre terreno”

Gruta de Calopresti Zungri

La scelta di ambientare il cortometraggio a Zungri asume quindi un valore che va oltre la semplice necessità scenografica. Le abitazioni scavate nella roccia, i percorsi e la materia stessa dell’insediamento hanno consentito alla produzione di costruire una Nazareth credibile senza trasformare radicalmente il luogo.

Contribuir en la manera decisiva de la construcción visual y del director de fotografía. Davide Manca, che ha lavorato sulla luce, sui colori e sulle caratteristiche materiche delle Grotte di Zungri per riquerere l’atmosfera di una Nazareth antica ed esencial. La conformazione dell’insediamento e la sua luce naturale entrano così directamente nell’imagine, acompañando la dimensione intima scelta da Calopresti per il racconto.

Por el territorio, le riprese rappresentano anche una nueva ocasión di promoción della Calabria a través del cine. Le immagini realizzate porteranno sullo schermo one dei siti archeologici più caratteristici della regione, mostrándolo non soltanto come luogo storico da visitare, ma come spazio capace di trasformarsi e diventare parte di un racconto cinematografico.

Mimmo Calopresti tornó a raccontare l’uomo attraverso il cine

José. El padre terreno si inserisce inoltre nel percorso cinematografico di
Mimmo Calopresti, regista calabrese che nel corso della sua carriera ha spesso posto al centro delle proprie opere l’individuo, le relazioni e il rapporto tra le persone e il contesto sociale nel quale vivono.

Con el nuevo cortometraje que esta ricerca si publica todo el interior de una historia antigua y universalmente conocida, afrontandola pero atravesando una perspectiva privada: ¿Qué significa essere il padre terreno di Gesù? ¿E come può un uomo confrontarsi con un figlio il cui destino sembra imposible da comprendere fino en el fondo?

Terminar le riprese dopo quattro giorni di lavorazione, por
José. El padre terreno si apre adesso la fase de postproducción, che porterà il nuovo lavoro di Mimmo Calopresti dal set naturale delle Grotte di Zungri allo schermo.